La via-academy

 

La Virtual Italian Academy (Via) nasce con lo scopo di creare una rete fra accademici e, in una delle sue declinazioni, offre anche la graduatoria Top Italian Scientists, stilata in base all’indice di Hirsch, altrimenti detto H-index, composto da un numero il cui fine è quello di rappresentare la produttività di ogni singolo scienziato e le citazioni ricevute.

Si è riunito al Campus di Bari un nutrito gruppo di ricercatori che è incluso nell’elenco degli scienziati italiani con elevato indice di Hirsch (H-index) della Via-Academy operanti nei centri di ricerca in Puglia, con lo scopo di creare un gruppo di lavoro per diffondere la cultura del metodo scientifico, la divulgazione della cultura scientifica, nonché la individuazione e promozione dei criteri di valutazione nell’assegnazione dei finanziamenti alla ricerca. Hanno in particolare relazionato i Proff. Michele Ciavarella, Donato Malerba, Francesco Paolo Schena, Teodoro Miano, Giovanni Semeraro e Michele Aresta. Michele Ciavarella ha brevemente descritto la genesi della lista dei “Top Italian Scientists” della Via Academy, che nasce per iniziativa di alcuni italiani in Inghilterra (Mauro Degli Esposti e Luca Boscolo in particolare) per dare visibilità ad alcuni ricercatori italiani molto citati creando anche un elenco che oggi conta oltre 4500 ricercatori (http://www.topitalianscientists.org). In particolare, questo elenco considera solo i ricercatori presenti su Google Scholar con H-index >30, dove H-index rappresenta un numero che racchiude sia la produttività che l’impatto scientifico di una persona, e si basa sulle citazioni che una persona ha ricevuto. L’indice è molto noto anche perché oggi anche i concorsi universitari fanno uso di questo indicatore. Naturalmente l’indice H essendo un dato molto sintetico ha una diversa significatività che dipende dal settore scientifico, dall’età dello scienziato e dal numero dei suoi papers, nonché può aumentare in settori che pubblicano con grande numero di autori e per via delle autocitazioni.

Questa raccolta di dati permetteanche delle statistiche interessanti, come ad es. la classifica delleUniversità del Sud Italia in base alla percentuale di “Top Italian Scientist”,che vede per es. UniBA con il 3.55% di TIS (67 su 1888 di totale del personale),mentre PoliBA con il 2.00% (7 su 350), mentre come riferimento, Catanzaro guidala classifica con ben il 17.60% (41 TIS su 233).